Il nome

di Lunedì, 26 Maggio 2014

Guardando dalla splendida balconata della montagna di Fai si scorge tutta la pianura sottostante con il villaggio di Nave San Rocco addossato alla sponda destra del grande fiume Adige di fronte ad un'altra realtà umana chiamata Nave San Felice sulla sponda sinistra e verso ovest a confine con la sponda sinistra del torrente Noce.

Viene subito da chiedersi perché Nave San Rocco sorse in quel preciso luogo, che sembra in una situazione precaria, date le frequenti esondazioni dei fiumi, dal 1492 al 1965 vi furono una ventina di disastrose inondazioni per la nostra Nave.
A determinare il sorgere del paese di Nave san Rocco è stata la presenza del fiume Adige che si doveva attraversare, poiché sulla sponda sinistra giungeva da Pressano la grande strada romana Claudia Augusta Altinate, che doveva proseguire oltre il fiume verso la Piana Rotaliana per dirigersi verso il nord Europa. Difficilmente il grande fiume poteva essere guadato in ogni stagione; di qui la necessità di un traghetto che congiungesse le due sponde; data la frequenza del traffico vi era su ambedue le sponde un luogo di ristoro; questo fatto costituì il punto di partenza del sorgere del villaggio che alle spalle aveva tanto terreno coltivabile.
Il 5 maggio 1185 si svolse una riunione feudale con la presenza del vescovo Alberto di Castel Campo "al guado di Salsedo che è verso Mezo", cioè verso la piana di Mezzocorona e Mezzolombardo.
Il giorno 25 luglio dello stesso anno, il medesimo vescovo di Trento Alberto di Castel Campo è presente ad un atto di investitura rogato "alla Nave di Ramberto in quella parte che è verso Trento", cioè a Nave San Felice. Il notaio sentì il bisogno di qualificare il luogo anche col nome del possessore; il documento affermando che si trattava di quella parte di Nave che era verso Trento, sottendeva che l'altra parte del guado che era verso Mezo, era pure detta Nave, dal mezzo necessario per attraversare un fiume.
Il nome Nave vuole indicare un luogo di attraversamento del fiume Adige con barche, in latino Naves. Al sorgere della chiesetta chiamata semplicemente di s. Rocco, il paese all'inizio del Seicento venne denominato Nave di San Rocco, come rispettivamente l'altra Nave della sponde sinistra fu denominata Nave di San Felice, poiché frazione di Pressano il cui titolare è San Felice.
La storia del paese è legata fortemente alle opere di bonifica del territorio, con Legge provinciale del 1879, quando il Trentino faceva ancora parte dell’Impero Austro – Ungarico, venne istituito l’Etsch-Regulierung (ente per la regolazione dell’Adige), che si occupava di tutte le opere idrauliche sull’Adige, affluenti e fosse di fondovalle. Successivamente le opere idrauliche sull’Adige ed affluenti passarono di competenza statale, mentre le opere di bonifica rimasero in gestione al Consorzio, che fu trasformato in Consorzio di Bonifica con decreto del 21 ottobre 1929.
Nel periodo tra le due guerre venne eseguita la prima grande bonifica del territorio di Nave S. Rocco.